Stampa 3D, l’alba di una nuova era

Stampa 3D, prototipazione rapida e rapid manufacturing sono termini, che se un tempo erano relegati ad una letteratura di tipo tecnico-scientifico e ad un pubblico fatto di ingegneri e tecnologici, oggi sono divenuti così popolari da riempire pagine di riviste e rubriche televisive. Cosa si nasconde dietro a questa tecnologia produttiva? Scopriamolo.

Tutto è partito dall’America, dal pensiero di un ingegnere fisico di nome Charles Hull, il quale per passione ha iniziato nel 1983, una serie di esperimenti nei quali si dilettava ad impilare strati di resina sintetica, fondendoli tra di loro con raggi ultravioletti con il risultato di ottenere un componente finale. Charles Hull con questa sua intuizione ha dato vita ufficialmente ad una prima versione di stampa 3D in stereolitografia, il cui brevetto è stato depositato nel 1984 dall’azienda per la quale Hull lavorava. A distanza di oltre 30 anni questa tecnologia additiva si è evoluta e ha portato ad una varietà di altre declinazioni, così come alla nascita di materiali di diversa natura, capaci di trasformare un’idea in un oggetto reale in un batter di ciglia.

La stampa 3D oggi si può ottenere attraverso diverse tecnologie a seconda dei materiali, i quali richiedono un diverso processo di lavorazione. Le tipologie di Fabbricazione Additiva sono l’estrusione (FDM – il processo lavora sull’estrusione di materiali plastici o termoplastici come l’ABS), la fusione selettiva di materiali originariamente costituiti da un letto granulare (Selective Laser Sintering, Electron Beam Melting, Direct Metal Laser Sintering, Selective Laser Melting), la laminazione (LOM – i materiali laminati costituiscono lo strato che viene processato con sistemi di taglio tangenziale o laser), la stereolitografia (il processo di fotopolimerizzazione per solidificare la resina liquida).  

Tuttavia al di là delle diverse tipologie di processo, il cambiamento più significativo che si è verificato con l’avvento della stampa 3D, spesso chiamata con il termine inglese di 3D Printing, è rappresentato dal passaggio da una manifattura basata sul principio di “Design For Manufacturing” a “Design For Functionality”. In altre parole, la mente ora si può concentrare sull’aspetto funzionale poiché la fabbricazione additiva permette di realizzare qualsiasi forma geometrica, andando a stampare in prototipazione rapida in tre dimensioni.

L’avvento e il consolidarsi della stampa 3D racchiude la storia di un uomo, che con la sua passione ha creato una tecnologia produttiva divenuta oggi uno standard. Un’avventura industriale che lo ha portato ad assumersi importanti rischi, dal momento che l’azienda per la quale lavorava non poteva più sostenere la sua ricerca, a tal punto da decidere egli stesso, di fondare una propria azienda che oggi rappresenta una delle realtà più importanti al mondo nel campo del 3D printing con una offerta di soluzioni che vanno dalle stampanti a singoli componenti, il tutto con una tecnologia software sviluppata al suo interno.
Basti pensare che il mercato delle stampanti 3D e dei servizi di prototipazione rapida, secondo le stime più recenti, toccherà i 4 miliardi di dollari entro il 2025 e che la tecnologia serve non solo l’industria del motorsport e dell’automotive, primi ad adottarla, ma ha messo radici anche nel campo medicale e sanitario, nell’industria meccanica e spaziale, dove particolari vengono stampati direttamente in orbita all’interno della Stazione Spaziale Internazionale.

Lungimiranza, passione e coraggio sono alla base delle invenzioni che hanno trasformato il mondo. Sono il frutto dell’ingegno di capitani coraggiosi che nonostante la tempesta lasciano i porti sicuri per spingersi verso l’infinito.

 

Foto: SLA - 3D System

Fonti: Nòva24 http://nova.ilsole24ore.com/, 3D System http://www.3dsystems.com/