System a Radio 1 RAI

I microfoni della trasmissione L'Italia Che Va ha raggiunto la System e il conduttore Daniel Della Seta ha intervistato Franco Stefani, fondatore e presidente del gruppo. 

Trasmessa sulle frequenze di Radio 1 RAI e GR ParlamentoL'Italia Che Va racconta di imprenditori, imprenditrici, di fatti e notizie del Paese dell'eccellenza. 

L'intervista è andata in onda il 9 febbraio 2016 e qui di seguito puoi leggerne la trascrizione

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Daniel Della Seta: Nuovo appuntamento con L’Italia che Va – storie, realtà, esperienze, imprenditori di successo.

Bentrovati da Daniel Della Seta per una puntata dal sapore straordinario. Parleremo di storia della ceramica, di logistica, di packaging, dell’elettronica industriale, del mondo della ceramica tra innovazione e tecnologia raffinata. Sono queste le killer applications di cui tratteremo per una multinazionale italiana focalizzata su nicchie di mercato: quindi stampe digitali e processi di ceramica che sin dal 2004 hanno visto crescere lastre di grande formato. Andremo a scoprire insieme come coniugare elettronica, elettrotecnica, la meccanica e le analisi di processi per la realizzazione e l’accreditamento internazionale di un vero e proprio polo italiano.

Parliamo di un comparto che potremmo definire di automazione per l’industria ceramica. Questa realtà, System, è leader ed è un riferimento mondiale, tant’è vero che i mercati, nello scorso anno, si sono rivelati più fertili per questa realtà che ha conseguito un fatturato di 450 milioni di euro. Pensate un aumento di quasi il 20% rispetto all’anno precedente, quindi un incremento davvero significativo che ha visto un forte sviluppo commerciale soprattutto in paesi come l’Italia, il Brasile, la Spagna, il Messico, la Cina, l’Egitto e anche nell’antica Persia, nell’Iran, dove vi è stato un interesse molto definito per il rinnovamento di una sede vicino a Tehran. Negli Stati Uniti è già operativo un nuovo punto di assistenza, nel Tennesse, che servirà quest’area che è catalizzatore d’investimenti da parte dei maggiori gruppi ceramici.

A che cosa facciamo riferimento? Lo chiediamo direttamente al titolare, fondatore, di questa realtà. Bentrovato Franco Stefani!

Franco Stefani: «Bentrovato»

Daniel Della Seta: Un organico che è anche aumentato in maniera significativa di oltre 200 unità rispetto al 2014… 1140 operano in Italia nella sede di Fiorano Modenese, a Salvaterra e a Casalgrande, quindi siamo nella fiorente Emilia... e poi ci sono sedi estere.

Un successo che si spiega in che maniera e con quali strategie future? E, nel solco della tradizione, qual è stato il valore del Made in Italy che vi ha contrassegnato?

Franco Stefani: «Normalmente operiamo sulla base delle tecnologie. Abbiamo, al nostro interno, dei centri di ricerca. Ci basiamo molto sui processi quindi siamo sollecitatori di rinnovamento e inseguiamo la nostra clientela laddove si fa ceramica. Ovviamente informiamo i nostri clienti delle innovazioni, li invitiamo, facciamo fiere, mostre. Conseguenza del nostro successo sono le nostre proposte. Noi facciamo le famose Killer App: quando riteniamo che un prodotto sia superato o superabile lo mettiamo sul mercato. Il nostro successo è sempre basato sulla ricerca e sulla proposta d’innovazione».

Daniel Della Seta:Quando parliamo d’automazione per la ceramica, la logistica, il packaging, l’elettronica industriale, a che cosa facciamo riferimento per lei, che è stato definito anche un “esploratore instancabile” di questo settore ed è a capo di una multinazionale focalizzata su nicchie di mercato?

Franco Stefani: «Si fa riferimento sempre nell’adottare nuove tecnologie ed essere informati su quello che si può utilizzare al momento e rinnovare il parco macchine di progettazione e avere sempre la spinta di innovarsi, di pensare al futuro, di non pensare mai di essere arrivati e quindi è una continua corsa, è un continuo allenamento al proporsi e mettersi in discussione».

Daniel Della Seta: E dal punto di vista materiale, parliamo per esempio del comparto ceramico e di novità di produzione di piastrelle e di stampe digitali delle stesse…

Franco Stefani: «Noi siamo stati i primi, nel 2004, a produrre un impianto completamente automatizzato che produce lastre di grandi formato, erano di 1 metro per 3 metri per 3 mm di spessore e da lì abbiamo fatto lastre ancora più grandi di 1800 x 4000 mm. Sono processi completamente innovativi. Prima i formati più grandi erano intorno al 600 x 600 mm, oggi sono metri quadrati di superfici e le loro nuove applicazioni sono nell’arredo, nelle cucine, negli esterni. Abbiamo cercato dei mercati nuovi di utilizzo della ceramica». 

Daniel Della Seta: In particolare parliamo di uno sviluppo dell’economia del paese per un’area che è il distretto della ceramica. Avete contribuito anche allo sviluppo sociale, occupazionale, tecnologico, alla crescita del prestigio del Made in Italy. Lei è stato nominato undici anni fa Cavaliere del Lavoro dall’allora presidente della Repubblica Ciampi. Ma dagli anni ‘70 la vostra realtà ha coniugato l’elettronica, l’elettromeccanica, l’analisi dei processi, diventando un polo tecnologico degno dell’attenzione internazionale; dove si sono sviluppate queste innovazioni di processo che una volta entrate in produzione sono diventate degli standard mondiali. E’ qui che si è definito, specificato, il Made in Italy in particolare?

Franco Stefani: «Noi siamo propositori di queste tecnologie e normalmente le esponiamo alle fiere. La clientela mondiale viene alle fiere in Italia, Cina ecc… e lì siamo scelti proprio per le soluzioni che noi diamo».

Daniel Della Seta: E si diventa naturalmente leader di questo settore nel quale sono richiesti profili professionali tecnici, elettromeccanici, installatori, assistenti ai cantieri anche quindi un importante risvolto per quanto riguarda l’occupazione.