System, esempio virtuoso su RADIO CAPITAL “ALL NEWS”

La trasmissione ALL NEWS di Radio Capital intervista Franco Stefani, fondatore e presidente del Gruppo System, definendo questa azienda italiana un “esempio virtuoso” .

 

Il suo Gruppo scoppia di salute e innovazione è la parola “chiave” dell’azienda. Dottor Stefani, ci faccia capire come siete riusciti a crescere tanto a livello di fatturato e ad assumere 200 persone in un anno…
Franco Stefani: «Noi ci occupiamo di tecnologie avanzate e siamo sempre propositori di processi nuovi e andiamo a fare le killer app sulle attrezzature e sugli impianti che abbiamo venduto alla nostra clientela 15-20 anni fa. Creiamo sempre la sollecitazione a rinnovarsi. Ci facciamo mercato. Costantemente abbiamo proposte (quasi ogni 6 mesi o un anno), rinnoviamo il nostro parco macchine e lo facciamo rinnovare ai nostri clienti. In Italia facciamo un fatturato del 15-20%».

 

Qual è il paese che vi dà più soddisfazione?
Franco Stefani: «A seconda dei momenti abbiamo la parte americana, sud americana come il Messico, il Brasile. Poi ovviamente c’è tutta la parte asiatica che è molto interessante, ma anche il nostro Mediterraneo e del Medio Oriente è interessante».

 

Abbiamo visto su internet i timelaps di grattacieli tirati su in breve tempo.  Date la possibilità di fare questo con dei materiali?
Franco Stefani: «Abbiamo una divisione che fa laminati ceramici, una nuova ceramica che serve proprio per i rivestimenti di questi building. Abbiamo uffici tecnici all’interno che fanno studi per fare facciate ventilate, un nuovo concetto di rivestimenti per i palazzi. Anche in quest’area abbiamo dato innovazione – diretta e indiretta – ai nostri clienti per porre il prodotto ceramico in nuove ristrutturazioni e applicazioni».


Il successo del suo gruppo dott. Stefani deriva anche dalla sua grande capacità per le nuove tecnologie. Mi sembra di aver capito che lei si sia abbonato a una rivista di scienza quando aveva 12 anni. È così?
Franco Stefani: «Sì è così. “Sistema pratico” era una rivista di tecnologie, di meccanica, di elettrotecnica, radioamatori. C’era un po’ di fisica, chimica, un po’ di tutto. Mi sono appassionato fin da quegli anni a ciò che m’interessava. Di base, sono un tecnicoe la mia curiosità mi ha portato a occuparmi di tutte queste cose».

 

Queste 200 assunzioni sono state agevolate dai provvedimenti sul lavoro (Jobs Act)?
Franco Stefani: «Indubbiamente hanno agevolato perché hanno permesso di prendere risorse umane, poterle ospitare e, insieme, fare un percorso di avviamento al lavoro. Queste facilitazioni senz’altro aiutano il nostro paese a capire se gli assunti servono, ed è un fenomeno di aiuto a collocare dei giovani. Non è una questione di numero, ma di cercare qualità. Noi abbiamo bisogno di uomini di qualità perché la nostra attività è sì in Italia, ma è posizionata anche nell’esportazione».


C’è un’età media delle persone assunte e che formazione hanno?
Franco Stefani: «Vengono fuori dall’università e dagli istituti tecnici. Sono giovani su cui andiamo fare un avviamento minimo di due anni».


Ci sono stage anche con le scuole?
Franco Stefani: «Sì, noi proprio quest’anno abbiamo istituito la scuola duale. Abbiamo due corsi e forse riusciremo a fare anche un terzo corso, di 400 ore per avviare ragazzi che fanno gli ultimi due anni al lavoro. Fargli capire prima dove sono e dove possono andare. Quindi fare scelte ponderate: se hanno voglia di lavorare possono continuare a lavorare, oppure s’iscrivono all’università. Vuol dire anticipare la loro scoperta del mondo del lavoro».


Dal suo osservatorio, dalla sua azienda, che impressione ha sull’Italia in questa fase economica?
Franco Stefani: «Oggi mi sembra che si stia rinnovando. Io pretenderei che si rinnovasse. Io ce l’ho messa tutta perché si rinnovi, perché è necessario. Teniamo presente che è ancora il più bel paese del mondo dove vivere, lavorare, dove portare pazienza, e per vedere ancora le cose che non funzionano dal punto di vista politico. Però dobbiamo aiutarci, non dobbiamo piangerci addosso, dobbiamo cercare tutti insieme di risolvere i problemi. E io ce l’ho messa tutta per rinnovare la mia azienda e il mio paese».


Siamo partiti dalla parola d’ordine “innovazione”. E la ricerca. Che non è gratis.
Franco Stefani: «La ricerca non è istituzione, ma è qualcosa che c’è nell’impresa. E’ l’orientamento dell’imprenditore nel modello d’impresa. Molte volte si sollecita dicendo “fate ricerca”, ma non si fa per decreto piuttosto per volontà industriale».