Modula e il motociclismo. Intervista ad Andrea Saporetti della Società Generale Ricambi (SGR)

CAMBIO DI PASSO. La rivista Motociclimo intervista Andrea Saporetti presidente di SGR (Società Generale Ricambi), situata a Calderara di Reno, alle porte di Bologna, azienda che ha adottato otto magazzini automatici verticali Modula per rendere più efficiente la gestione dei ricambi. E ci è riuscita, al punta da diventare un esempio anche per la concorrenza. 

«E' un mondo piccolo quello della moto, ma è reattivo e si muove veloce per restare a galla» - «Abbiamo ridotto a 7 secondi il tempo per gestire un ordine. Tutti i miei concorrenti sono venuti a vedere come abbiamo fatto» - «Io prossimo presidente Ancma? Parliamone, ma seriamente». 

ANDREA SAPORETTI, presidente della Società Generale Ricambi, la più importante azienda che si occupa in Italia di ricambi per moto e scooter, guarda con soddisfazione degli enormi armadi bianchi alti sei metri. Sono otto parallelepipedi di lamiera che sfornano in continuazione pezzi di moto. E di tutti i tipi. «Bei bestioni - ci dice - che fanno un lavoro fantastico e fanno risparmiare un sacco di tempo e di spazio. Prima, il tempo medio per evadere un ordine era di un minuto e trentacinque secondi, ora occorrono solo 7 secondi. Fantastico, non solo per il risparmio di tempo, ma perché i nostri operatori non devono andare più in giro per gli scaffali a prendere i pezzi, non devono fare i chilometri per recuperare anche solo una candela e mettere insieme un ordine. Così siamo piu veloci nel consegnare i pezzi alle officine. Non dobbiamo attendere la nostra moto e nemmeno lo scooter che ci porta al lavoro blocatti da un minuscolo ricambio che tarda ad arrivare». 

Intervista realizzata da Marco Riccardi per la rivista MOTOCICLISMO