TOSILAB: l’esclusività dello stile italiano

La rivista Ceramic World Review n.112, nell’edizione di giugno 2015, mette in risalto l’operato di Tosilab, società del Gruppo System. Ne riportiamo un breve estratto e invitiamo all'approfondimento facendo il download dell'allegato in fondo alla pagina: 


Le tendenze attraversano ciclicamente tutti gli ambiti del lifestyle, dalla moda al design, settore a cui la ceramica è strettamente connessa. Per la sua funzione decorativa, la piastrella non è quindi impermeabile all’estro, anzi: oggetto di analisi costante, cambia vesti e incarna stili a seconda del contesto in cui viene inserita.Ma come nasce un prodotto che aspira a divenire best seller o long seller di un marchio ceramico? A condurci nel mondo della creatività è Pamela Albanese, Responsabile Comunicazione & Marketing di Tosilab, studio di design che ha scelto come mission di interpretare le richieste del mercato cucendo addosso ad ogni brand un prodotto personalizzato con un’impronta quasi sartoriale. Un “su misura” che, proprio come nel sistema moda, trova posto nell’alta gamma di prodotto e fa dell’unicità la sua bandiera. Non da ultimo, esplorare nuove frontiere da cui trarre ispirazione diventa, in quest’ottica, una sfida irrinunciabile


Nel vostro ruolo di trendwatcher e creativi, quali sono le principali fonti di ispirazione e, soprattutto, come è cambiato il modo di fare ricerca?
«Se l’elemento determinante è l’elaborazione dell’idea, la fonte d’ispirazione, che gioca un ruolo essenziale nel nostro lavoro, non si limita più solo alle fiere di design e ai circuiti ispirazionali classici, ma può essere davvero di varia natura.Capita, ad esempio, di scovare nuove texture nei luoghi storici: si parte perciò da spunti decorativi tradizionali che poi vengono reinterpretati in chiave contemporanea. Rimangono indubbiamente fondamentali alcuni ambiti a cui abbiamo sempre guardato, in primo luogo il design e l’architettura. Ma anche la pittura, i cui colori, accostamenti, sfumature e pennellate ci suggeriscono spesso strade inedite da intraprendere. Ovviamente, anche la moda rappresenta un mondo con cui dobbiamo confrontarci, sia nelle estetiche degli abiti, che nei luoghi in cui essi vengono presentati: il retail detta legge anche in tema di interior trend. Stiamo focalizzando sempre di più l’attenzione anche sulle cosiddette performing arts da cui carpiamo dinamicità: dalle scenografie, alle installazioni artistiche e “site specific”, fino alle strade delle città, vero crogiuolo di fantasia. Di fatto, vestiamo i panni dei fantomatici coolhunter e, girando per Parigi, Londra,  New York o Tokyo, traiamo ispirazione anche da fonti non canoniche. Un esempio? Durante la settimana del design di Berlino, i nostri trendwatcher hanno passato più tempo tra le strade di quella che è probabilmente la capitale più dinamica d’Europa che non all’interno della fiera.

L’obiettivo è sempre lo stesso: reperire “l’irreperibile” per poi tradurre “l’unico” in “universale”».

Nello specifico come si procede?
«Dopo le fasi iniziali di ricerca, analisi e reperimento, si arriva alla determinazione delle linee di tendenza. I nostri professionisti sono preparati e pronti a combinare l’unicità dell’idea e del materiale ispirazionale grezzo con l’universalità del linguaggio che il prodotto ceramico deve avere. Come dicevo, il fine è quello di mantenere tutti i contenuti che hanno contribuito alla nascita del prodotto, pur rispondendo alla funzionalità che la piastrella deve possedere nella pratica. Anche quando nascono proposte decisamente inedite o provocatorie che stimolano l’interesse dei ceramisti, esse vengono industrializzate dopo aver riparametrato l’idea sulle esigenze produttive e commerciali dell’azienda ceramica. Difficilmente, però, si tratta di provocazioni eccessive: nel nostro lavoro tendiamo a restare all’interno di margini determinati da cosa il mercato è in grado di metabolizzare». 

Come garantite l’esclusività di un progetto, tema sempre più caldo nel settore anche alla luce dell’enorme diffusione delle tecnologie digitali?
«Inutile negare che il problema della copia sussiste, tuttavia, volendo, si può combattere. Uno studio di design come il nostro, che ha fatto dell’esclusività uno dei suoi punti cardine, si dota di una serie di misure per tutelare le scelte del cliente. La prima regola è indubbiamente la riservatezza, che inizia dalle apposite “Reserved Area” che garantiscono totale privacy in fase di selezione dei progetti esposti in esclusiva per il singolo committente, e si protrae per ogni passaggio successivo, gestito in maniera tale da impedire qualunque tipo di indebita riproduzione o manipolazione. D’altronde, l’obiettivo è duplice: da un lato, garantire l’esclusività assoluta dell’elaborazione grafica all’azienda ceramica che la sceglie, e dall’altro, di lavorare in totale sinergia con l’obiettivo di rispondere prontamente alle esigenze, con il massimo della qualità e professionalità, e con il supporto dello stato dell’arte delle tecnologie disponibili».