Comunicazione

Le batterie liquide dureranno oltre 10 anni

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15 Marzo 2017

Da tempo si parla delle batterie liquide come delle batterie del futuro, tuttavia il loro utilizzo aveva sollevato qualche perplessità poiché il loro degrado progressivo, richiede una manutenzione periodica dell’elettrolita per ripristinare la loro capacità di immagazzinamento. 
L’aspetto che negli anni aveva posto l’attenzione su questo accumulatore, era rappresentato dalla sua capacità di immagazzinare anche fonti discontinue come l’energia proveniente da impianti solari ed eolici. 
È di qualche settimana fa la notizia, che un gruppo di ricercatori dell’Harvard John A. Paulson School of Engineering and Applied Science (SEAS) ha messo a punto una nuova tipologia di batteria ricaricabile che immagazzina energia in un liquido dal PH neutro grazie a molecole organiche dissolte. 
Il trucco consiste nell’aver modificato la struttura delle molecole usate nelle soluzioni elettrolitiche positive e negative, rendendole solubili. I ricercatori dell’Harvard sono stati in grado di realizzare una batteria che perde solo l’1% della sua capacità ogni 1000 cicli di carica/scarica.
Se pensiamo alle batterie dei nostri smartphone, tablet e portatili, che utilizzano accumulatori agli ioni di litio, esse sono soggette ad un degrado progressivo che va ad incidere sulla durata del ciclo di vita della batteria stessa.
 
La batteria liquida studiata ad Harvard apre una moltitudine di scenari applicativi, il fatto di essere composta da un liquido non corrosivo e atossico permette di risparmiare anche sull’involucro di immagazzinamento, portando ad una forte riduzione dei costi.
I ricercatori ora stanno lavorando per rendere questa tecnologia utilizzabile anche in applicazioni industriali.