Comunicazione

I materiali diventano "programmabili"

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05 Giugno 2017

L’evoluzione della tecnologia e della robotica guarda con grande interesse anche alla scienza dei materiali e alla loro ingegneria. Un recente studio condotto dal Self-Assembly Lab del MIT parla dei materiali programmabili e di come sarà possibile trasformare la produzione grazie a questa loro capacità di cambiare forma e aspetto.
 
Siamo nell’ambito della robotica dei materiali, quella che al MIT definiscono robot senza robot.
Vediamo più da vicino di che cosa si tratta. 
 
I materiali programmabili sono materiali compositi progettati per assicurare un’elevata dinamicità in termini di forma e funzione. Tra questi nuovi materiali si annoverano la fibra di carbonio auto-trasformante, il legno stampato, i materiali tessili compositi personalizzati e altri materiali plastici e in gomma in grado di offrire prestazioni senza precedenti, tra cui l’attuazione programmabile, il sensing e l’auto-trasformazione, tutto a partire da un semplice materiale. 
 
Questa ricerca segna l’introduzione di materiali più intelligenti e un’evoluzione in materia di robotizzazione, dall’abbigliamento all’architettura, dalla progettazione prodotto e produzione all’aerospaziale, fino all’industria automotive. La produzione efficiente di sistemi dinamici, macchine sempre più performanti e prodotti più adattativi è l’obiettivo che è possibile raggiungere grazie ai progressi della scienza e della tecnologia tra cui possiamo annoverare la stampa 3D e 4D dei multimateriali e le nuove capacità nell’ambito dei software di simulazione. Tutto questo consente di “programmare” completamente una vasta gamma di materiali in modo che possano cambiare forma, aspetto o per conferire loro altre proprietà on demand, portando a una nuova evoluzione dei processi.
 
Fonte: Self-Assembly Lab MIT